• Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per accelerare innovazione, ricerca e competitività aziendale.
• Sostegno a progetti innovativi nei settori digitali, biotecnologici e delle tecnologie pulite avanzate.
• Opportunità dedicata alle imprese del Mezzogiorno per investire in sviluppo tecnologico e crescita.
Il bando Mimit Tecnologie Critiche ed Emergenti rappresenta una delle principali opportunità di finanziamento dedicate alle imprese che intendono investire in ricerca, sviluppo e innovazione nelle regioni del Mezzogiorno. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di favorire la diffusione di tecnologie strategiche per la competitività europea, sostenendo progetti ad elevato contenuto innovativo nei settori delle tecnologie digitali, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite. Attraverso una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, il bando consente alle aziende di ridurre significativamente l'impegno finanziario necessario per realizzare nuovi prodotti, processi e servizi. Si tratta di una misura particolarmente interessante per le imprese che vogliono rafforzare la propria posizione sul mercato investendo in attività di ricerca e sviluppo con un forte impatto economico e tecnologico.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese di qualsiasi dimensione che operano nei settori industriale, agroindustriale e artigiano, oltre ai centri di ricerca. Possono inoltre partecipare organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all'industria in qualità di partner di progetto. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese, operare in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati o, nel caso di imprese individuali e società di persone, di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate. Il bando mette a disposizione una combinazione particolarmente vantaggiosa di strumenti finanziari. Le imprese possono ottenere un finanziamento agevolato pari al 50% delle spese ammissibili e un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione aziendale. Le piccole imprese possono beneficiare di un contributo del 35%, le medie imprese del 30% e le grandi imprese del 25%. Per gli organismi di ricerca è previsto un contributo diretto alla spesa pari al 60% dei costi ammissibili per le attività di ricerca industriale e al 40% per le attività di sviluppo sperimentale.
Il finanziamento agevolato può avere una durata compresa tra uno e otto anni, con la possibilità di usufruire di un periodo di preammortamento fino al completamento del progetto, per un massimo di tre anni. Il rimborso avviene mediante rate semestrali costanti e il tasso applicato corrisponde al 20% del tasso di riferimento vigente al momento della concessione, rendendo il costo del capitale particolarmente contenuto. I progetti devono essere orientati alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, con l'obiettivo di realizzare nuovi prodotti, processi o servizi oppure di migliorare significativamente quelli esistenti. Le iniziative devono riguardare tecnologie digitali, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, comprese le soluzioni a zero emissioni nette, oppure biotecnologie. Tra le spese finanziabili rientrano i costi del personale impegnato nelle attività progettuali, comprese figure tecniche, ricercatori e personale di supporto. Sono inoltre ammissibili gli investimenti in strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, le consulenze specialistiche, la ricerca contrattuale, l'acquisizione di brevetti, know-how e risultati della ricerca, oltre alle spese generali e ai materiali necessari allo svolgimento delle attività previste.
Le iniziative devono essere sviluppate in forma collaborativa. Una prima modalità prevede la realizzazione congiunta del progetto da parte di un massimo di tre soggetti, inclusa l'impresa capofila, con la presenza obbligatoria di almeno una PMI. In questo caso ogni partecipante deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili e la collaborazione deve essere formalizzata attraverso un contratto di rete o altre forme contrattuali equivalenti. La seconda modalità è dedicata alle micro, piccole e medie imprese che possono realizzare il progetto coinvolgendo soggetti esterni specializzati attraverso attività di consulenza, ricerca contrattuale o servizi di ricerca e sviluppo. In tale ipotesi il contributo dei soggetti esterni deve rappresentare almeno il 10% dei costi complessivi del progetto. La durata prevista per i progetti varia da 18 a 36 mesi. Le attività devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda e l'assegnazione delle risorse avviene secondo una procedura a sportello, basata sull'ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Il bando mimit Tecnologie Critiche ed Emergenti costituisce una leva strategica per le imprese del Mezzogiorno che intendono investire in innovazione e sviluppo tecnologico. Grazie alla combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, le aziende possono sostenere progetti ambiziosi riducendo significativamente il fabbisogno finanziario. La misura favorisce la crescita della competitività, l'introduzione di nuove tecnologie e la creazione di valore sul territorio, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema produttivo più innovativo, sostenibile e orientato alle sfide del futuro.
Esempio di progetto per la partecipazione al bando Tecnologìe Critiche ed Emergenti
Per comprendere meglio le modalità di partecipazione e la struttura di una proposta progettuale viene presentato un esempio pratico di domanda a valere sul Bando Tecnologìe Critiche ed Emergenti. L'esempio ha finalità puramente illustrative e riproduce la realizzazione di un progetto finalizzato allo sviluppo di un sistema intelligente basato su Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT) per l'ottimizzazione dell'irrigazione e del consumo energetico in una azienda agricola, l'impresa prevede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, interamente destinato ad attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La quota più rilevante dell'investimento riguarda il personale altamente qualificato coinvolto nelle attività di ricerca e sviluppo. Il progetto richiede infatti il contributo di sviluppatori software, data scientist, ingegneri elettronici, specialisti IoT, tecnici di laboratorio e ricercatori impegnati nella progettazione, realizzazione e validazione delle soluzioni innovative previste. Per queste attività è previsto un investimento pari a 500.000 euro. Una parte significativa delle risorse sarà inoltre destinata all'acquisto di strumenti e attrezzature tecnologiche indispensabili per la sperimentazione e la raccolta dei dati in campo. Rientrano in questa categoria sensori intelligenti per il monitoraggio delle colture, centraline di controllo, sistemi di comunicazione, dispositivi per l'acquisizione e la trasmissione dei dati, oltre a server e workstation necessarie per l'elaborazione delle informazioni raccolte. L'investimento previsto ammonta a 250.000 euro.
Per lo sviluppo della piattaforma digitale e degli algoritmi di Intelligenza Artificiale sono stati stanziati 200.000 euro. Queste attività comprendono la progettazione dell'architettura software, l'implementazione di modelli predittivi basati su machine learning, l'integrazione dei dati provenienti dai sensori IoT e la realizzazione di dashboard avanzate per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche ed energetiche. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di soggetti esterni altamente qualificati attraverso attività di consulenza specialistica e ricerca contrattuale. Università, centri di ricerca e professionisti esperti nel settore dell'agricoltura di precisione, dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione digitale collaboreranno alle attività progettuali, contribuendo allo sviluppo e alla validazione delle soluzioni proposte. Per queste attività è previsto un investimento di 150.000 euro. Ulteriori risorse, pari a 50.000 euro, saranno destinate all'acquisizione di brevetti, licenze, know-how specialistico e alla tutela della proprietà intellettuale generata durante il progetto. Questa componente rappresenta un elemento strategico per garantire la valorizzazione economica dei risultati della ricerca e rafforzare il vantaggio competitivo dell'impresa sul mercato. Infine, il progetto include spese per materiali di consumo e costi generali direttamente collegati alle attività di ricerca e sviluppo, quali materiali utilizzati durante le sperimentazioni, servizi di supporto tecnico e spese operative necessarie alla corretta esecuzione delle attività progettuali. Per questa categoria è previsto uno stanziamento di 50.000 euro.
L'impresa prevede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro
Voce di spesa | Importo (€) |
Personale tecnico e ricercatori | 500.000 |
Attrezzature e sensori IoT | 250.000 |
Software e sviluppo AI | 200.000 |
Consulenze specialistiche | 150.000 |
Brevetti e know-how | 50.000 |
Materiali e spese generali | 50.000 |
Totale investimento | 1.200.000 |
L'entità dell'agevolazione viene cosi determinata
Descrizione | Importo (€) |
Finanziamento agevolato (50%) | 600.000 |
Contributo fondo perduto (35%) | 420.000 |
Quota azienda | 180.000 |
Totale investimento | 1.200.000 |
La copertura pubblica del progetto è così individuata
|
Indicatore |
Valore |
|
Investimento totale |
€ 1.200.000 |
|
Fondo perduto |
€ 420.000 |
|
Finanziamento agevolato |
€ 600.000 |
|
Capitale proprio |
€ 180.000 |
|
Copertura pubblica |
85% |
|
Rata |
Debito Iniziale |
Quota Interessi |
Quota Capitale |
Rata |
Debito Residuo |
|
1 |
600.000,00 € |
1.914,00 € |
36.610,91
€ |
38.524,91 € |
563.389,09 € |
|
2 |
563.389,09 € |
1.797,21 € |
36.727,70 € |
38.524,91 € |
526.661,39 € |
|
3 |
526.661,39 € |
1.680,05 € |
36.844,86 € |
38.524,91 € |
489.816,54 € |
|
4 |
489.816,54 € |
1.562,51 € |
36.962,39 € |
38.524,91 € |
452.854,14 € |
|
5 |
452.854,14 € |
1.444,60 € |
37.080,30 € |
38.524,91 € |
415.773,84 € |
|
6 |
415.773,84 € |
1.326,32 € |
37.198,59 € |
38.524,91 € |
378.575,25 € |
|
7 |
378.575,25 € |
1.207,66 € |
37.317,25 € |
38.524,91 € |
341.258,00 € |
|
8 |
341.258,00 € |
1.088,61 € |
37.436,30 € |
38.524,91 € |
303.821,70 € |
|
9 |
303.821,70 € |
969,19 € |
37.555,72 € |
38.524,91 € |
266.265,98 € |
|
10 |
266.265,98 € |
849,39 € |
37.675,52 € |
38.524,91 € |
228.590,46 € |
|
11 |
228.590,46 € |
729,20 € |
37.795,70 € |
38.524,91 € |
190.794,76 € |
|
12 |
190.794,76 € |
608,64 € |
37.916,27 € |
38.524,91
€ |
152.878,49 € |
|
13 |
152.878,49 € |
487,68 € |
38.037,23 € |
38.524,91 € |
114.841,26 € |
|
14 |
114.841,26 € |
366,34 € |
38.158,56 € |
38.524,91 € |
76.682,70 € |
|
15 |
76.682,70 € |
244,62 € |
38.280,29 € |
38.524,91 € |
38.402,40 € |
|
16 |
38.402,40 € |
122,50 € |
38.402,40 € |
38.524,91 € |
- € |
Il progetto di sviluppo di un sistema intelligente basato su Intelligenza Artificiale e Internet of Things per l'ottimizzazione dell'irrigazione e del consumo energetico rappresenta un'iniziativa ad elevato valore strategico per l'azienda e per l'intero comparto agricolo del Mezzogiorno. In un contesto economico caratterizzato da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale, all'efficienza nell'utilizzo delle risorse e alla trasformazione digitale dei processi produttivi, la realizzazione di una piattaforma tecnologica avanzata consente di rispondere concretamente alle nuove esigenze del mercato e alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Grazie a questo piano di investimenti, l'azienda potrà sviluppare una soluzione tecnologica innovativa capace di migliorare l'efficienza dell' azienda agricola, ridurre i consumi idrici ed energetici e favorire la diffusione di modelli produttivi più sostenibili e competitivi nel settore agroalimentare del Mezzogiorno. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione tecnologica possa diventare un motore di crescita sostenibile per le imprese e per i territori. Attraverso l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, dell'Internet of Things e dell'analisi avanzata dei dati, l'azienda potrà contribuire alla modernizzazione del settore agricolo, migliorando l'efficienza produttiva, riducendo l'impatto ambientale delle attività agricole e creando nuove opportunità di sviluppo economico. Le agevolazioni offerte dal Bando MIMIT costituiscono un importante fattore abilitante per la realizzazione di questo percorso di innovazione, rendendo possibile un investimento strategico destinato a produrre benefici duraturi sia per l'impresa sia per l'intero sistema economico del Mezzogiorno.
Fonte : Tecnologie
critiche ed emergenti (STEP)
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