Credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025: tutto quello che le imprese del Mezzogiorno devono sapere prima di compensare
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Il credito aggiuntivo ZES 2025 vale il 14,6% del
beneficio già riconosciuto: bonus sul bonus.
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Scadenza improrogabile al 31 dicembre 2026: chi
aspetta rischia di perdere il credito aggiuntivo.
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Con ZES ordinario e aggiuntivo combinati, il
beneficio pubblico può coprire oltre il 57% dell'investimento.
Il Mezzogiorno
d'Italia ha storicamente sofferto di un divario strutturale rispetto al resto
del Paese in termini di produttività industriale, capacità di investimento e
accesso ai mercati internazionali. Per colmare questo gap, il legislatore ha
progressivamente affinato gli strumenti di politica economica destinati alle
imprese localizzate nelle aree meridionali, tra cui spicca il credito d'imposta
ZES Unica — uno dei più rilevanti meccanismi agevolativi introdotti nell'ultimo
decennio per sostenere gli investimenti produttivi nel Sud. Con la Legge di
Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), il Parlamento ha compiuto un ulteriore passo in
avanti, introducendo una misura aggiuntiva e complementare rispetto al credito
ordinario già riconosciuto: il credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025,
disciplinato dall'art. 1, commi da 448 a 452. Si tratta di un beneficio
interamente a fondo perduto, calcolato applicando la percentuale del 14,6189%
al credito già richiesto dalle imprese con la comunicazione integrativa ZEI25 presentata
tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025. Un bonus sul bonus, dunque, che ha il
merito di premiare le imprese che hanno già dimostrato la volontà concreta di
investire nel territorio. L'Agenzia delle Entrate ha dato attuazione alla
misura attraverso il provvedimento prot. n. 56564/2026 del 16 febbraio 2026,
definendo le modalità operative, i controlli antimafia, i codici tributo e le
finestre temporali di utilizzo. Con il rilascio delle ricevute ZAH26, avvenuto
nei primi giorni di giugno 2026, si è ufficialmente aperta la fase di
fruizione: le imprese beneficiarie possono ora procedere alla compensazione in
F24 con il codice tributo 7041, a condizione che il credito sia visibile nel
cassetto fiscale e che non vi siano sospensioni legate ai controlli antimafia
previsti per importi superiori a 150.000 euro. Il presente documento si
articola in due parti complementari. La prima offre una guida operativa
completa alla misura: chi può accedervi, come si calcola il beneficio, quali
sono i termini di utilizzo, come compilare l'F24 e cosa verificare prima di
procedere alla compensazione. La seconda parte presenta un caso esemplificativo
— interamente fittizio — costruito attorno a SUD FOOD S.r.l., una PMI
agroalimentare siciliana con sede ad Agrigento, che ha effettuato un
investimento da 1.350.000 euro in una nuova linea di confezionamento
automatizzata e in un impianto fotovoltaico industriale. Attraverso i numeri di
questo caso studio — bilanci storici, piano finanziario, calcolo analitico del
credito, conto economico prospettico e analisi del ROI — si intende mostrare
concretamente come la misura si traduce in vantaggio reale per un'impresa tipo
del Mezzogiorno. L'obiettivo non è solo informare sulle regole, ma aiutare
imprenditori, consulenti e commercialisti a cogliere appieno le opportunità
offerte dalla misura, pianificando con metodo le compensazioni e ottimizzando
la gestione del beneficio pubblico prima della scadenza del 31 dicembre 2026.
Inquadramento
e finalità
Il credito
d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 è un'agevolazione introdotta dall'art. 1,
commi da 448 a 452, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio
2026), con l'obiettivo di sostenere ulteriormente gli investimenti produttivi
realizzati nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. La misura si
configura come un beneficio aggiuntivo e complementare rispetto al credito
d'imposta ZES Unica ordinario già fruito dalle imprese, riconoscendo un
contributo supplementare calcolato in percentuale sul credito già richiesto e
riconosciuto con la comunicazione integrativa ZEI25. L'Agenzia delle Entrate ha
gestito l'intera procedura di riconoscimento attraverso il provvedimento del
Direttore prot. n. 56564/2026 del 16 febbraio 2026, che disciplina le modalità
operative, le verifiche antimafia, i codici tributo e i termini di utilizzo.
Soggetti
beneficiari.
Possono accedere
al credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 le imprese che soddisfano
cumulativamente le seguenti condizioni:
•
Aver
presentato la comunicazione integrativa ZES 2025 (codice ZEI25) nel periodo
compreso tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025.
•
Aver
ricevuto il riconoscimento del credito d'imposta nell'ambito della procedura
ZES Unica ordinaria.
•
Aver
effettuato investimenti produttivi in beni strumentali nuovi destinati a
strutture localizzate nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno.
•
Essere
in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di
validità.
•
Non
presentare carichi affidati all'Agente della riscossione superiori a 50.000
euro, scaduti e non sospesi (obbligo in vigore dal 1° gennaio 2026).
•
Rispettare
gli obblighi di legge e dei contratti collettivi applicabili (art. 1, c. 1175,
Legge n. 296/2006).
La misura è complementare e non autonoma.
Non è rivolta a nuovi soggetti richiedenti, ma esclusivamente alle imprese già
beneficiarie del credito ZES Unica ordinario che abbiano presentato la
comunicazione integrativa ZEI25 entro i termini previsti.
Percentuale riconosciuta – Contributo a fondo perduto
Il credito
d'imposta aggiuntivo è determinato applicando la percentuale del 14,6189% al
credito d'imposta già richiesto nella comunicazione integrativa ZEI25. Si
tratta di un beneficio a fondo perduto, nella forma di credito d'imposta
compensabile in F24, senza obbligo di restituzione.
Natura del beneficio – Nessuna componente a tasso agevolato
Il credito
d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 è interamente configurato come contributo
in conto impianti nella forma di credito d'imposta. Non prevede alcuna
componente a tasso agevolato, finanziamento bancario agevolato o garanzia
pubblica. Non vi sono pertanto quote da restituire, tassi di interesse da
corrispondere o piani di rimborso da rispettare. La percentuale del 14,6189%
non è applicata all'investimento effettuato, bensì al credito d'imposta già
richiesto e riconosciuto, il che la rende una misura di supporto immediato alla
liquidità dell'impresa.
Periodo
di presentazione della comunicazione integrativa (ZEI25)
La comunicazione
integrativa ZEI25, prerequisito indispensabile per accedere al credito
aggiuntivo, doveva essere presentata nel periodo compreso tra il 18 novembre e
il 2 dicembre 2025. Tale finestra è definitivamente chiusa e non sono previste
riaperture.
Disponibilità delle ricevute ZAH26
L'Agenzia delle
Entrate ha reso disponibili le ricevute ZAH26 (comunicazioni di riconoscimento
del credito aggiuntivo) nei giorni precedenti al 5 giugno 2026, in conformità
con il provvedimento prot. n. 56564/2026 del 16 febbraio 2026.
Finestra di utilizzo in compensazione
Il credito
d'imposta aggiuntivo può essere utilizzato in compensazione mediante modello
F24 esclusivamente nel seguente periodo:
Il credito
aggiuntivo deve essere interamente utilizzato entro il 31 dicembre 2026. A
differenza del credito ZES ordinario, non è prevista una proroga del termine
finale. Le imprese che dispongono di entrambe le tipologie di credito
dovrebbero pianificare le compensazioni dando priorità al credito aggiuntivo.
Verifica preliminare: il cassetto fiscale
Prima di procedere
a qualsiasi compensazione, è indispensabile verificare la presenza del credito nella
sezione "Crediti e contributi - Crediti agevolativi" del cassetto
fiscale dell'Agenzia delle Entrate. Nei primi giorni successivi al rilascio
delle ricevute ZAH26, numerosi operatori hanno riscontrato l'assenza temporanea
del credito nel cassetto fiscale, anche in presenza di ricevuta attestante la
piena fruibilità. Il progressivo allineamento delle banche dati ha poi reso il
credito visibile e compensabile.
Compilazione e trasmissione del modello F24
La compensazione
avviene tramite modello F24, da compilare nella sezione "Erario" con
le seguenti indicazioni:
•
Codice
tributo: 7041 ("Credito d'imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica – art.
1, c. 448, Legge n. 199/2025")
•
Anno
di riferimento: 2025
•
Importo:
da indicare nella colonna "importi a credito compensati"
Il modello F24
deve essere trasmesso esclusivamente mediante i servizi telematici dell'Agenzia
delle Entrate (Entratel o Fisconline). Non è ammessa la trasmissione tramite
home banking o canali bancari.
Controlli automatici dell'Agenzia delle Entrate
I modelli F24
contenenti il codice tributo 7041 sono soggetti a controlli automatici che
verificano che l'importo compensato non ecceda il credito effettivamente
riconosciuto e disponibile nel cassetto fiscale. In caso di anomalie, il
modello F24 potrebbe essere scartato.
Uno
degli aspetti più rilevanti nella fase operativa riguarda la possibile
sospensione del credito in attesa delle verifiche antimafia previste dal D.Lgs.
n. 159/2011.
Soglia di attivazione dei controlli
Quando l'importo
complessivo del credito d'imposta aggiuntivo supera la soglia di 150.000 euro,
l'utilizzo è subordinato all'acquisizione della documentazione antimafia. In
tali casi l'Agenzia delle Entrate:
•
procede
alle verifiche presso la Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione
Antimafia (BDNA);
•
sospende
la fruibilità del credito fino al completamento dei controlli;
•
lo
indica espressamente nella ricevuta ZAH26 ricevuta dall'impresa.
Iter in caso di sospensione
Quando la ricevuta
ZAH26 riporta la sospensione, l'impresa non può procedere alla compensazione in
F24. Dovrà attendere il rilascio del modello ZAI26, con cui l'Agenzia delle
Entrate comunica:
•
la
messa a disposizione del credito (esito positivo delle verifiche), oppure
•
il
diniego alla fruizione (esito negativo delle verifiche antimafia).
Ente erogatore
L'unico soggetto
competente per il riconoscimento e la gestione del credito d'imposta aggiuntivo
ZES Unica 2025 è l'Agenzia delle Entrate. Non sono coinvolti istituti di
credito, Invitalia, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti o altri enti
intermediari.
Principali riferimenti normativi e di prassi
•
Legge
30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, commi 448-452
•
Provvedimento
Agenzia delle Entrate prot. n. 56564/2026 del 16 febbraio 2026
•
D.Lgs.
6 settembre 2011, n. 159 (Codice Antimafia) – per le verifiche documentali
•
Art.
37, c. 49-quinquies, D.L. n. 223/2006 – limiti alla compensazione in caso di
carichi fiscali
•
Art.
1, c. 1175, Legge n. 296/2006 – obbligo di DURC in corso di validità
Alla luce del
quadro normativo e operativo descritto, si suggerisce alle imprese beneficiarie
di seguire una precisa sequenza operativa:
1. Recuperare e leggere attentamente la ricevuta
ZAH26 per verificare se il credito è immediatamente fruibile o sospeso per
controlli antimafia.
2. Accedere al cassetto fiscale dell'Agenzia
delle Entrate e verificare la presenza del credito nella sezione "Crediti
agevolativi".
3. Verificare la propria posizione contributiva
(DURC) e l'assenza di carichi affidati all'Agente della riscossione superiori a
50.000 euro.
4. Se si dispone sia del credito ZES ordinario
sia del credito aggiuntivo, pianificare le compensazioni privilegiando
l'utilizzo del credito aggiuntivo, il quale scade il 31 dicembre 2026.
5. Trasmettere il modello F24 esclusivamente
tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate con il codice tributo
7041.
Il credito ZES ordinario (derivante dalla
comunicazione integrativa 2025) non è soggetto allo stesso termine finale del
31 dicembre 2026 previsto per il credito aggiuntivo. Pertanto, rinviarne
l'utilizzo a favore del credito aggiuntivo è la strategia più prudente per
evitare la perdita del beneficio.
CASO ESEMPLIFICATIVO
Dati, azienda e cifre sono
interamente fittizi e hanno scopo puramente illustrativo
Il presente documento è un
esempio puramente illustrativo, elaborato a scopo didattico e informativo.
L'azienda "SUD FOOD S.r.l.", i dati di bilancio, gli importi, i
fornitori e tutte le informazioni contenute sono interamente fittizi e non
fanno riferimento ad alcun soggetto reale.
SUD FOOD S.r.l. è
una società a responsabilità limitata costituita nel 2019 ad Agrigento, attiva
nella lavorazione, trasformazione e confezionamento di prodotti agroalimentari
siciliani DOP e IGP: pomodoro, capperi di Pantelleria, olive da tavola e
conserve di agrumi. L'azienda conta attualmente 18 dipendenti, un fatturato
2025 di € 2.100.000 e margini in crescita costante grazie alla penetrazione nei
canali della Grande Distribuzione Organizzata e dell'export verso Germania e
Francia. Il presente business plan descrive il piano di investimento 2025-2026
per l'acquisizione e l'installazione di una nuova linea di confezionamento
automatizzata e di un impianto fotovoltaico aziendale, per un investimento
complessivo di € 1.350.000, realizzato interamente presso lo stabilimento
produttivo di Agrigento, ricadente nella Zona Economica Speciale Unica del
Mezzogiorno.
▸ Investimento totale: € 1.350.000
▸ Credito ZES ordinario (50%): € 675.000
→ già riconosciuto con
comunicazione ZEI25
▸ Credito aggiuntivo (14,6189%): € 98.677,78
→ ricevuta ZAH26 ottenuta il 3 giugno
2026
▸ Finanziamento bancario: € 400.000 →
mutuo chirografario 5 anni, tasso 4,2%
▸ Mezzi propri: € 176.322,22
Anagrafica
e governance
Storico
economico-finanziario
I dati di bilancio
degli ultimi tre esercizi evidenziano una traiettoria di crescita solida, con
un CAGR del fatturato del 18,4% nel triennio 2023-2025 e un EBITDA margin in
progressivo miglioramento grazie alle economie di scala e all'ottimizzazione
del mix di prodotto.
✔ Nessun debito fiscale o previdenziale
scaduto. DURC in corso di validità (scad. 30/09/2026).
✔ Nessun carico affidato all'Agente della
riscossione. Compensazioni non soggette a blocco ex art. 37, c. 49-quinquies,
D.L. 223/2006.
Descrizione
degli interventi
Il piano di
investimento si articola in due macro-componenti complementari, entrambe
finalizzate ad aumentare la capacità produttiva, ridurre i costi energetici e
migliorare la qualità del confezionamento per i mercati esteri.
Componente
A – Linea di confezionamento automatizzata
Acquisizione di
una linea di confezionamento in atmosfera modificata (MAP) per vasetti in vetro
e sacchetti sottovuoto, comprendente: riempitrice volumetrica a 12 testine,
tappatrice rotativa, etichettatrice automatica fronte-retro, sistema di visione
artificiale per il controllo qualità e palettizzatore robotizzato. Fornitore:
CAMA Group S.p.A. (Lecco), consegna prevista settembre 2026.
Componente
B – Impianto fotovoltaico industriale
Installazione di
un impianto fotovoltaico da 180 kWp sul tetto dello stabilimento (superficie
1.800 mq), comprensivo di sistema di accumulo da 120 kWh, inverter trifase e
sistema di monitoraggio remoto. L'impianto coprirà circa il 68% del fabbisogno
elettrico annuo dello stabilimento, con un risparmio stimato di € 48.000/anno
sulle bollette energetiche. Installatore: SunTech Sud S.r.l. (Palermo).
Piano
di spesa dettagliato
Struttura
finanziaria dell'investimento
Credito
ZES ordinario (base)
Il credito
d'imposta ZES ordinario è stato richiesto con la comunicazione integrativa
ZEI25 presentata il 22 novembre 2025. Il credito è calcolato nella misura del
50% sull'investimento complessivo ammissibile di € 1.350.000, in linea con le
aliquote previste per le micro e piccole imprese operanti nelle regioni del
Mezzogiorno.
Credito
d'imposta aggiuntivo ZES 2025 (ZAH26)
Il credito
aggiuntivo è stato riconosciuto dall'Agenzia delle Entrate con la ricevuta
ZAH26 rilasciata il 3 giugno 2026. La percentuale applicata – determinata in
via definitiva dall'Agenzia delle Entrate in base alle risorse disponibili e al
totale delle richieste pervenute – è pari al 14,6189% del credito richiesto con
ZEI25.
Piano
di compensazione F24
SUD FOOD S.r.l.
dispone di capienza fiscale e contributiva sufficiente a compensare interamente
i crediti disponibili nel corso del 2026. Si adotta la strategia di compensare
prioritariamente il credito aggiuntivo (scadenza 31/12/2026), rinviando il
credito ordinario alle scadenze fiscali 2027.
Ipotesi
e driver di crescita
Le proiezioni sono
costruite su ipotesi conservative che incorporano: (i) incremento della
capacità produttiva del +35% grazie alla nuova linea MAP; (ii) risparmio
energetico del 68% sul costo dell'elettricità grazie al fotovoltaico; (iii)
riduzione del costo del lavoro indiretto di produzione del 12% per effetto
dell'automazione; (iv) aumento del prezzo medio di vendita del +4% grazie all'accesso
a canali retail premium e all'export con pack in MAP.
Conto
economico prospettico
Analisi
del ritorno sull'investimento (ROI)
L'analisi del
ritorno sull'investimento evidenzia la sostenibilità economica dell'operazione,
tenendo conto sia dell'effetto leva del credito d'imposta (che riduce l'esborso
effettivo netto) sia dei benefici operativi attesi dalla nuova linea e
dall'impianto fotovoltaico.
Analisi dei rischi e mitigazioni
Checklist operativa – Compensazione
credito aggiuntivo
✔ Ricevuta ZAH26 ottenuta il 3 giugno 2026 – nessuna sospensione antimafia (importo < 150.000 €)
✔ Credito visibile nella sezione "Crediti
agevolativi" del cassetto fiscale – verificato il 4 giugno 2026
✔ DURC regolare – scadenza 30 settembre 2026
✔ Nessun carico iscritto a ruolo superiore a €
50.000
✔ Contratti collettivi applicati correttamente
(CCNL Alimentaristi-Industria)
⏳
Prima compensazione pianificata: F24 luglio 2026 – importo € 32.000 –
codice tributo 7041
Il presente
business plan dimostra che l'investimento di SUD FOOD S.r.l. soddisfa
pienamente i requisiti di ammissibilità al credito d'imposta aggiuntivo ZES
Unica 2025 e che la struttura finanziaria dell'operazione è solida e
sostenibile. Il beneficio complessivo di € 773.677,78 – interamente a fondo
perduto – riduce l'esborso netto dell'azienda a soli € 576.322,22 su un
investimento da € 1.350.000, con un payback sull'investimento netto inferiore a
2,1 anni. La strategia di compensazione adottata – che privilegia l'utilizzo
del credito aggiuntivo entro il 31 dicembre 2026 rispetto al credito ZES
ordinario, la cui finestra di fruizione è più ampia – garantisce la piena
tutela del beneficio e l'ottimizzazione della gestione del circolante
aziendale. L'operazione rafforza la posizione competitiva di SUD FOOD S.r.l.
nel segmento dei prodotti agroalimentari tipici siciliani, contribuisce alla
creazione di 4 nuovi posti di lavoro qualificati nel territorio di Agrigento e
consolida la missione aziendale di valorizzazione delle eccellenze del
Mezzogiorno.
Conclusioni
Il credito
d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 rappresenta un'opportunità concreta e
immediata per le imprese del Mezzogiorno che hanno già investito nel proprio
futuro produttivo. Non si tratta di una misura da attendere o da pianificare
per il medio termine: il beneficio è già stato riconosciuto, le ricevute ZAH26
sono disponibili, il cassetto fiscale è aggiornato e la finestra di
compensazione — dal 26 maggio al 31 dicembre 2026 — è aperta. Il tempo per
agire è adesso. Il caso esemplificativo di SUD FOOD S.r.l. ha permesso di
toccare con mano la concretezza di questa agevolazione. Un investimento da
1.350.000 euro, razionalmente strutturato su due componenti — automazione
produttiva e sostenibilità energetica — ha generato un beneficio pubblico
complessivo di 773.677,78 euro, pari al 57,3% dell'investimento totale. Di
questi, 98.677,78 euro provengono proprio dal credito aggiuntivo, che si
aggiunge ai 675.000 euro del credito ZES ordinario già riconosciuto. Il
risultato è un investimento netto a carico dell'impresa di soli 576.322,22
euro, con un payback inferiore a 2,1 anni e un IRR del 38,4% su cinque anni. Questi
numeri non sono un esercizio teorico: sono il riflesso di una strategia di
accesso agli incentivi pubblici che qualsiasi PMI del Mezzogiorno, con il
supporto di un professionista qualificato, può replicare adattando le variabili
alla propria realtà settoriale e dimensionale. Ciò che emerge con chiarezza
dall'analisi è che la corretta pianificazione delle compensazioni è tanto
importante quanto il riconoscimento del credito stesso. Le imprese che
dispongono sia del credito ZES ordinario sia del credito aggiuntivo devono
scegliere con attenzione l'ordine con cui utilizzare i due benefici: il credito
aggiuntivo scade il 31 dicembre 2026 e non ammette proroghe, mentre il credito
ordinario ha una finestra di fruizione più ampia. Rinviare il credito ordinario
e concentrare le prime compensazioni sul codice tributo 7041 è la strategia più
prudente e razionale per evitare la perdita, parziale o totale, del beneficio
aggiuntivo. Altrettanto fondamentale è la verifica preliminare: prima di
compilare qualsiasi F24, è indispensabile controllare la ricevuta ZAH26 per
escludere sospensioni legate ai controlli antimafia, verificare la presenza del
credito nel cassetto fiscale, accertarsi della regolarità del DURC e dell'assenza
di carichi iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro. Solo quando tutte queste
condizioni sono soddisfatte la compensazione può procedere in modo sicuro e
definitivo. In definitiva, il credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 non è
solo un contributo finanziario: è il segnale che lo Stato riconosce il valore
strategico degli investimenti privati nel Sud e intende accompagnarli con
strumenti sempre più efficaci. Spetta alle imprese — e ai professionisti che le
affiancano — trasformare questo riconoscimento in crescita concreta,
occupazione stabile e competitività duratura sui mercati nazionali e
internazionali.
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