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Voucher Turismo 2026: 400.000 euro dalla Camera di Commercio di Bari per digitalizzare, rendere accessibile e sostenibile la tua struttura


• Contributi a fondo perduto fino a 7.750 euro per digitalizzare la vendita diretta, rendere accessibile la struttura e ridurne l'impatto ambientale.

• Misura dedicata alle imprese turistiche e culturali della provincia di Bari, con copertura del 70% dell'investimento al netto di IVA.

• Procedura a sportello dal 18 settembre 2026: chi presenta prima, e completo, accede alle risorse.









Finalità della misura

Il Bando Voucher Turismo Anno 2026 della Camera di Commercio di Bari rappresenta una delle opportunità più immediate e concrete a disposizione delle imprese della filiera turistica del territorio barese che intendono investire nella qualità e nella commercializzazione della propria offerta. L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto "Turismo" approvato con Decreto MIMIT del 17 marzo 2026, a valere sulle risorse della maggiorazione del 20% del diritto camerale per il periodo 2026-2028, e si inserisce nelle linee promozionali programmate dall'ente nella Relazione Previsionale e Programmatica 2026. La Camera di Commercio di Bari agisce in questo campo nell'esercizio delle funzioni che la legge n. 580/1993, come modificata dal D.lgs. n. 219/2016, le attribuisce in materia di sviluppo e valorizzazione del patrimonio culturale e di promozione del turismo. L'obiettivo dichiarato è duplice da un lato stimolare interventi coerenti con le linee strategiche del Progetto Turismo e promuovere l'attrattività dei territori attraverso le destinazioni turistiche e gli attrattori culturali, dall'altro sostenere la competitività delle imprese rafforzando la qualità dell'offerta in un'ottica di accessibilità delle strutture e dei servizi, incentivando soluzioni che aumentino la sostenibilità ambientale. Si tratta quindi di una misura che guarda contemporaneamente al modo in cui l'impresa si presenta al mercato e al modo in cui accoglie chi arriva, considerando le due dimensioni come parti dello stesso problema competitivo.

Dotazione finanziaria, natura ed entità dell'agevolazione

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 400.000 euro e le agevolazioni sono accordate sotto forma di voucher. Ciascun voucher ha un importo unitario massimo di 7.000 euro, con un'intensità di agevolazione pari al 70% dei costi sostenuti e ammissibili al netto di IVA. L'investimento minimo ritenuto ammissibile non può essere inferiore a 3.000 euro, sempre al netto dell'imposta, il cui computo non rientra nelle spese ammesse salvo il caso in cui il beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero. La combinazione tra intensità e tetto unitario individua con precisione la soglia di ottimizzazione del progetto ovvero un investimento di 10.000 euro netto IVA satura esattamente il voucher massimo, mentre ogni euro speso oltre quella cifra resta interamente a carico dell'impresa. Nel rapporto tra dotazione complessiva e ticket massimo si legge inoltre la vera natura competitiva della misura, perché 400.000 euro finanziano nell'ordine di una cinquantina di progetti pieni un numero sicuramente contenuto rispetto alla platea potenziale della circoscrizione barese, che rende la tempestività di presentazione un elemento decisivo tanto quanto la qualità del piano di spesa. La Camera di Commercio si riserva peraltro la facoltà di riaprire i termini in caso di mancato esaurimento delle risorse, di chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento e di incrementare lo stanziamento con apposito provvedimento.

Le premialità: rating di legalità e certificazione della parità di genere

Il contributo base può essere integrato da due premialità cumulabili tra loro. Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una maggiorazione parametrata al numero di stelle attribuite dall'AGCM, pari a 150 euro per una stella, 300 euro per due stelle e 500 euro per tre stelle, nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. Costituisce ulteriore elemento premiante il possesso della certificazione della parità di genere di cui all'art. 46-bis del D.lgs. 198/2006 e all'art. 5, comma 3, della legge 162/2021, alla quale corrisponde una premialità di 250 euro. L'applicazione delle premialità è subordinata al possesso dei relativi titoli alla data di presentazione dell'istanza e fino al momento dell'eventuale erogazione del voucher, pena la revoca delle stesse; l'eventuale perdita del titolo prima dell'erogazione va segnalata. Un'impresa che disponga del rating a tre stelle e della certificazione di parità può quindi arrivare a un contributo lordo di 7.750 euro. Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, con la conseguente necessità di verificare preventivamente il plafond disponibile in capo all'impresa unica nel triennio precedente. Il contributo camerale non può inoltre concorrere, congiuntamente ad altri contributi o benefici pubblici sulle stesse iniziative e sugli stessi costi ammissibili, a determinare entrate superiori alle spese. All'erogazione si applica infine la ritenuta d'acconto del 4% prevista dall'art. 43, comma 2, del D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33, che non costituisce un costo definitivo ma un acconto d'imposta recuperabile in dichiarazione.

Soggetti beneficiari e codici ATECO ammessi

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese turistiche e le imprese afferenti al comparto della gestione dei beni e dei servizi culturali che svolgono un'attività classificata con specifici codici ATECO 2025, con riferimento al codice relativo all'attività primaria o prevalente indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda. Il perimetro comprende il codice 55 relativo ai servizi di alloggio con tutti i sottodigit, il codice 56 relativo alle attività di servizi di ristorazione con tutti i sottodigit, il codice 79 dedicato alle agenzie di viaggio, ai tour operator e agli altri servizi di prenotazione e attività connesse con tutti i sottodigit, il 59.14 per la proiezione cinematografica, il 77.1 per il noleggio e leasing operativo di autoveicoli, il 77.21 per il noleggio e leasing operativo di attrezzature e articoli sportivi e ricreativi, l'82.3 per l'organizzazione di convegni e fiere, il 90.31 per la gestione di strutture e spazi per le arti, il 91.2 per le attività di musei, collezioni, luoghi e monumenti storici, il 91.4 per orti botanici, giardini zoologici, riserve e parchi naturali, il 93.21 per i parchi di divertimento e tematici, il 93.29.1 per la gestione di piste e sale da ballo, il 93.29.2 per la gestione di stabilimenti balneari, il 93.29.9 per le altre attività di intrattenimento e divertimento non classificate altrove, il 96.23 per i servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore e il 96.99.93 per i servizi di organizzazione di feste e cerimonie.

I requisiti di ammissibilità da mantenere fino all'erogazione

Al requisito settoriale si affianca un insieme di condizioni che devono sussistere dal momento della presentazione della domanda fino a quello dell'erogazione del contributo. L'impresa deve essere micro, piccola o media secondo la definizione dell'Allegato 1 del Regolamento n. 651/2014/UE, restando escluse le associazioni e gli altri enti od organismi che non esercitano in via esclusiva o principale attività economica in forma di impresa e che pertanto non sono iscritti al Registro delle Imprese nella sezione speciale od ordinaria. Deve avere la sede di svolgimento dell'attività a cui è riferito l'intervento agevolato nella circoscrizione territoriale di competenza della Camera di Commercio di Bari, sede da indicare specificamente nel modulo di domanda, ed essere iscritta al Registro delle Imprese e regolarmente attiva. Deve essere in regola, e nell'esatta misura, con il pagamento del diritto annuale: eventuali versamenti omessi o incompleti, anche relativi ad annualità precedenti, e le eventuali cartelle esattoriali emesse devono essere sanati entro la data di invio della domanda, e per la verifica della propria posizione l'ente invita a contattare l'Ufficio Diritto Annuale ai numeri 080/2174 355 e 080/2174 270. Non devono sussistere in capo a legali rappresentanti, amministratori e soci cause di divieto, decadenza o sospensione previste dagli artt. 67 e 84 del Codice antimafia, né sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, lettera d), del D.lgs. 231/2001 o altre sanzioni che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione. L'impresa deve essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposta alle procedure liquidatorie del Codice della Crisi e dell'Insolvenza, con espressa eccezione per il concordato preventivo con continuità aziendale. Deve avere assolto l'obbligo di stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dall'art. 1, comma 101, della legge 213/2023, obbligo la cui verifica passa dall'allegazione della polizza e che rappresenta uno degli inciampi più frequenti per le micro-imprese del settore. Deve inoltre aver assolto gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal DURC ed essere in regola con le normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 81/2008, e non avere legali rappresentanti o amministratori condannati con sentenza definitiva o decreto penale irrevocabile per i reati che costituiscono motivo di esclusione dalle procedure di appalto.

Esclusioni soggettive e vincoli sui fornitori

Sul piano delle esclusioni soggettive, non possono presentare domanda le imprese a cui sono già stati erogati contributi a valere sui Bandi Voucher Turismo degli anni 2024 e 2025, e sono inammissibili le istanze dei soggetti che abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Bari, anche a titolo gratuito, secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 6, del D.L. 95/2012. Il voucher è concesso alla singola impresa e ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di contributo: in caso di presentazione multipla sarà presa in considerazione soltanto l'ultima domanda ammissibile presentata in ordine cronologico. Vincoli precisi riguardano anche il lato dell'offerta, perché i fornitori di beni e servizi dell'impresa richiedente non possono essere a loro volta soggetti beneficiari del bando e devono svolgere un'attività coerente con le prestazioni da realizzare, coerenza che viene verificata sulla base della visura camerale o dell'Anagrafe tributaria. I fornitori non possono inoltre trovarsi in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa beneficiaria ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile, né avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti, formula che il bando esplicita includendo le situazioni in cui, pur in presenza di differenziazioni nella composizione del capitale, si possa presumere un comune nucleo proprietario o la presenza di costanti legami di interessi comuni.

Ambito A: nuove forme di commercializzazione e comunicazione

Gli ambiti di intervento finanziabili sono due e possono essere attivati alternativamente o congiuntamente. Il primo riguarda l'acquisizione di strumenti e consulenze per l'utilizzo di nuove forme di commercializzazione e comprende l'acquisto di licenze software strettamente connesse all'esercizio dell'attività primaria dell'impresa, inclusi i canoni per una durata massima di dodici mesi, i programmi e i sistemi informatici per la gestione della vendita diretta di servizi turistici e delle prenotazioni, i canoni per la presenza su piattaforme o marketplace sempre entro il limite dei dodici mesi, i programmi di digital marketing, l'acquisizione e lo sviluppo di contenuti per migliorare la presenza sui social e in generale sul web comprese le spese di comunicazione e promozione online e le applicazioni CRM, l'acquisizione di strumenti e capacità idonei allo sviluppo delle nuove forme di comunicazione, la realizzazione di servizi di progettazione per la definizione di strategie di comunicazione inclusi gli shooting fotografici e i video promozionali, le spese di advertising e lo sviluppo di strategie per implementare processi di crescita sui mercati internazionali tramite la presenza a fiere.

Ambito B: turismo sostenibile e accessibilità dell'offerta

Il secondo ambito riguarda le azioni volte a promuovere e incentivare un turismo sostenibile e rispettoso dell'ambiente naturale, nonché a migliorare le condizioni di accesso all'offerta da parte di turisti con disabilità o che esprimono esigenze specifiche. Rientrano qui le spese per opere e interventi connessi ai temi della sicurezza e dell'innovazione dell'offerta turistica, per renderla adeguata alle esigenze del turista attento alla sostenibilità e alla qualità dei servizi a ridotto impatto ambientale. Il bando elenca, a titolo esemplificativo, la realizzazione di pedane, scivoli e percorsi guidati anche per ipovedenti e non vedenti, l'installazione di maniglioni e corrimano, di campanelli o citofoni progettati per consentire alle persone con disabilità di comunicare con il personale, le spese per cartellonistica informativa, segnaletica, supporti illustrativi e mappe relative a itinerari nell'area di prossimità della struttura, le spese tecniche per diagnosi energetiche e per pratiche di gestione d'impresa improntate a criteri di rispetto ambientale, con esplicito riferimento all'acquisto di attrezzature, beni e macchinari per il risparmio idrico e per la raccolta delle acque meteoriche ai fini di un loro riutilizzo nella struttura.

Spese ammissibili e finestra temporale di realizzazione

Sono ammissibili i servizi di consulenza coerenti con le finalità del bando e con gli ambiti di intervento, a condizione che non superino il 30% dell'importo totale dell'investimento, e l'acquisto di beni e servizi inclusi strumenti, attrezzature e dispositivi finalizzati alla realizzazione degli interventi previsti. Tutte le spese devono riguardare interventi realizzati nella sede o unità operativa ubicata nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari e rispondere ai criteri di pertinenza rispetto alle attività di progetto e di trasparenza, con dettaglio dei costi e disponibilità di idonei giustificativi a supporto della rendicontazione. Il vincolo che merita la massima attenzione è però quello temporale: sono finanziabili esclusivamente le spese sostenute e interamente pagate a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria di concessione e fino al termine di realizzazione dell'intervento, comunque entro 250 giorni dalla determinazione di concessione, salvo proroghe. La regola opera in modo simmetrico, poiché una fattura emessa fuori finestra è esclusa anche se pagata nei termini e un pagamento eseguito fuori finestra esclude la spesa anche a fronte di una fattura regolare; non valgono nemmeno documenti o pagamenti a titolo di acconto o anticipo effettuati al di fuori dei termini, pur se pertinenti all'investimento. La conseguenza operativa è netta: dopo l'invio della domanda l'impresa non deve firmare contratti né effettuare versamenti fino alla pubblicazione della graduatoria.

Le spese espressamente escluse

Sono in ogni caso escluse dall'agevolazione le spese per l'acquisto di smartphone, tablet, computer e stampanti non connessi agli interventi previsti, quelle per trasporto, vitto e alloggio, le consulenze specialistiche relative alle ordinarie attività amministrative, fiscali, contabili e legali, comprese espressamente le spese per la gestione della domanda di contributo sia in fase di concessione sia in fase di rendicontazione. Non sono ammesse le spese regolate in contanti, per cessione di beni o compensazioni di qualsiasi genere, i beni acquisiti in comodato, usati o in leasing finanziario, e le spese fatturate all'impresa dal legale rappresentante, da altri membri degli organi societari, dal coniuge o da parenti entro il terzo grado.

Presentazione della domanda: piattaforma, termini e documentazione

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica con firma digitale attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, raggiungibile all'indirizzo restart.infocamere.it con autenticazione SPID, CNS o CIE, dalle ore 10:00 del 18 settembre 2026 alle ore 12:00 del 27 novembre 2026. Le istanze trasmesse prima o dopo tale finestra sono automaticamente escluse e non sono ammesse modalità alternative di invio; è possibile delegare la trasmissione a un intermediario abilitato munito di specifica procura, previa registrazione nella sezione dedicata della piattaforma. A pena di esclusione la pratica deve contenere il modulo di domanda compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante, la scheda progettuale compilata in ogni sua parte e firmata digitalmente, l'eventuale modulo di procura, i preventivi di spesa redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da sintetica traduzione, intestati all'impresa richiedente, predisposti su carta intestata da soggetti regolarmente abilitati e recanti con chiarezza le singole voci di costo, con espressa inammissibilità degli auto-preventivi. Vanno inoltre allegati la copia della polizza assicurativa a copertura dei danni da eventi catastrofali, la dichiarazione sostitutiva del casellario giudiziale e dei carichi pendenti ai sensi del D.P.R. 445/2000 sottoscritta dai legali rappresentanti, dagli amministratori e dagli altri soggetti muniti di poteri di rappresentanza, direzione o controllo, l'evidenza del pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro tramite modello F24 quietanzato e il modello di riepilogo generato dalla piattaforma al termine della compilazione, firmato digitalmente. Non sono ammissibili le domande firmate da un soggetto diverso dal rappresentante legale o prive dei documenti obbligatori, e tutte le comunicazioni successive all'invio vengono trasmesse via PEC al domicilio digitale dell'impresa.

Valutazione a sportello, istruttoria e concessione

La valutazione avviene con procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione, ai sensi dell'art. 13, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 184/2025, e l'ammissione al contributo procede fino a esaurimento dei fondi disponibili; in caso di insufficienza delle risorse l'ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza della dotazione residua. Superata l'istruttoria amministrativo-formale è prevista una verifica sull'attinenza del progetto alle finalità degli ambiti di intervento, il che rende la scheda progettuale un documento sostanziale e non un adempimento. Le domande incomplete in una qualsiasi parte o prive della documentazione necessaria sono dichiarate inammissibili, e le eventuali integrazioni richieste vanno prodotte entro e non oltre dieci giorni di calendario dalla ricezione della richiesta, pena decadenza. Completata l'istruttoria, nel termine di novanta giorni dalla presentazione, il Dirigente dell'Area Promozione Servizi Digitali e Programmi Strategici approva con provvedimenti periodici l'elenco delle domande ammesse e finanziabili, quello delle domande ammesse ma non finanziabili per esaurimento delle risorse e quello delle domande non ammesse; in caso di rinunce o di riduzioni di importo in sede di esame delle rendicontazioni finali è prevista la possibilità di scorrimento.

Obblighi dei beneficiari, rendicontazione e cause di revoca

Le imprese beneficiarie sono obbligate, pena decadenza totale o parziale, al rispetto di tutte le condizioni del bando, ad assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nella domanda, a fornire la documentazione richiesta nei tempi previsti, a sostenere spese ammissibili non inferiori alla soglia minima, a conservare per almeno dieci anni dalla data del provvedimento di erogazione la documentazione attestante le spese rendicontate, a segnalare tempestivamente e comunque prima della rendicontazione le eventuali variazioni relative all'intervento o alle spese scrivendo alla PEC cciaa@ba.legalmail.camcom.it, e a comunicare l'eventuale perdita delle premialità. Le variazioni devono essere autorizzate preventivamente e non sono accolte in alcun modo le richieste pervenute dopo l'effettiva realizzazione delle nuove spese. L'erogazione è subordinata all'invio telematico della pratica di rendicontazione su ReStart entro trenta giorni dal termine ultimo di progetto, pena revoca, con allegazione del modulo di rendicontazione sotto forma di dichiarazione sostitutiva ex art. 47 del D.P.R. 445/2000, delle copie delle fatture elettroniche in formato XML e degli altri documenti di spesa corrispondenti fedelmente per tipologia ai preventivi presentati, delle copie dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante RI.BA., bonifico bancario o carta di credito con distinta recante CRO o TRN ed estratto conto, e di una relazione dettagliata delle attività svolte con evidenza fotografica o video dell'intervento realizzato. Ogni documento di spesa deve riportare il Codice Unico di Progetto associato all'impresa nell'elenco di concessione e la dicitura "Spesa sostenuta a valere sul bando Voucher Turismo – Anno 2026", pena l'esclusione del documento dal computo della spesa ammissibile. Il procedimento di liquidazione si conclude entro novanta giorni dalla presentazione della rendicontazione, previa verifica del DURC acquisito d'ufficio, con trattenuta dell'importo corrispondente a eventuali inadempienze contributive; la Camera di Commercio si riserva di svolgere controlli e sopralluoghi ispettivi anche a campione. Il voucher è revocato, con restituzione delle somme maggiorate degli interessi legali, in caso di mancata o difforme realizzazione del progetto, mancata trasmissione della rendicontazione, sopravvenuto venir meno dei requisiti, mancato rispetto degli obblighi, dichiarazioni mendaci, impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili al beneficiario, esito negativo degli stessi o rinuncia.

Il valore strategico della misura per le imprese del territorio

Nel suo complesso il Bando Voucher Turismo 2026 costituisce una leva concreta per le imprese turistiche e culturali della provincia di Bari che intendono passare da una posizione di dipendenza dalle grandi piattaforme di intermediazione a un presidio diretto della relazione con il cliente, e da un'offerta indifferenziata a un'offerta accessibile e a ridotto impatto ambientale. La copertura al 70% trasforma investimenti che molte micro-imprese rinviano da anni in decisioni economicamente sostenibili nell'arco di un solo esercizio, mentre l'apertura simultanea dei due ambiti consente di intervenire nello stesso progetto sul canale commerciale e sulla struttura fisica, che nella pratica quotidiana sono due facce della medesima capacità competitiva.

Esempio di progetto per la partecipazione al Bando Voucher Turismo 2026

Il profilo dell'impresa e la situazione di partenza

Per comprendere meglio le modalità di partecipazione e la struttura di una proposta progettuale viene presentato un esempio pratico di domanda a valere sul Bando Voucher Turismo 2026. L'esempio ha finalità puramente illustrative e riproduce la realizzazione di un progetto integrato di digitalizzazione del canale di vendita diretta e di adeguamento dell'accessibilità e dell'efficienza ambientale della struttura da parte di una piccola impresa alberghiera. L'impresa considerata, denominata a scopo esemplificativo Masseria Torre Cavallo S.r.l., ha codice ATECO primario 55.10, gestisce nove camere in un fabbricato rurale ristrutturato nel territorio di Monopoli, in provincia di Bari, realizza un fatturato annuo di 480.000 euro e impiega cinque dipendenti nella stagione di punta. La situazione di partenza presenta tre criticità misurabili: il 72% delle prenotazioni proviene da due portali di intermediazione con commissioni comprese tra il 15% e il 18%, il sito aziendale non dispone di un sistema di prenotazione diretta né di una gestione strutturata dei contatti degli ospiti, e l'ingresso principale presenta tre gradini che rendono la struttura di fatto inaccessibile alle persone che si muovono in carrozzina. L'impresa è iscritta e attiva al Registro delle Imprese, in regola con il diritto annuale e con il DURC, ha stipulato la polizza a copertura dei danni da eventi catastrofali, possiede il rating di legalità con due stelle e la certificazione della parità di genere, e non ha percepito contributi sulle edizioni 2024 e 2025 del bando.

La composizione dell'investimento

L'impresa prevede un investimento complessivo di 10.000 euro al netto di IVA, dimensionato per saturare il voucher massimo senza generare spese non coperte. La quota più rilevante riguarda l'infrastruttura tecnologica di vendita diretta, con l'attivazione di un booking engine integrato a un channel manager per la gestione centralizzata delle disponibilità e delle tariffe, comprensiva del canone per dodici mesi, per un investimento di 2.200 euro. A questa componente si affianca il restyling del sito aziendale in versione multilingua con integrazione del motore di prenotazione, per 1.500 euro, e la produzione di un nuovo apparato di contenuti visivi attraverso uno shooting fotografico professionale e un video promozionale della struttura e del territorio circostante, per 1.800 euro. Sul fronte della promozione sono previste campagne di advertising sui principali circuiti di ricerca e sui social per 900 euro, mentre l'adozione di una piattaforma CRM ed email marketing per la gestione dei contatti e delle comunicazioni post-soggiorno, con canone annuale, comporta una spesa di 500 euro. Nell'ambito degli interventi di accessibilità e sostenibilità il progetto prevede la realizzazione di una rampa di accesso all'ingresso principale e all'area colazioni per 1.200 euro e la fornitura e posa di segnaletica accessibile, mappe tattili e cartellonistica illustrativa degli itinerari nell'area di prossimità per 700 euro. Completano il piano una consulenza per la definizione della strategia di comunicazione e del posizionamento commerciale per 600 euro e una diagnosi energetica della struttura, propedeutica agli interventi di efficientamento e al contenimento dei consumi idrici, per ulteriori 600 euro. La componente di consulenza, pari complessivamente a 1.200 euro, si colloca al 12% dell'investimento totale, ampiamente entro il limite del 30% imposto dal bando.


Piano di spesa - Masseria Torre Cavallo S.r.l.

 

 

 

Bando Voucher Turismo 2026 - Camera di Commercio di Bari (esempio illustrativo)

 

 

 

Voce di spesa

Ambito

Importo (€)

Incidenza %

Booking engine e channel manager (canone 12 mesi)

A

2.200 €

22,0%

Restyling sito multilingua con prenotazione diretta

A

1.500 €

15,0%

Shooting fotografico e video promozionale

A

1.800 €

18,0%

Campagne di advertising online

A

900 €

9,0%

CRM ed email marketing (canone 12 mesi)

A

500 €

5,0%

Rampa di accesso ingresso e area colazioni

B

1.200 €

12,0%

Segnaletica accessibile, mappe tattili e cartellonistica

B

700 €

7,0%

Consulenza strategia di comunicazione

A

600 €

6,0%

Diagnosi energetica della struttura

B

600 €

6,0%

Totale investimento

 

10.000 €

100,0%

Riepilogo per ambito

 

Importo (€)

Incidenza %

Ambito A - Commercializzazione e comunicazione

 

7.500 €

75,0%

Ambito B - Sostenibilità e accessibilità

 

2.500 €

25,0%

 

 

 

 

Verifica vincoli del bando

 

Valore

Limite

Consulenze sul totale investimento

 

6,0%

30,0%

Investimento ammissibile

 

10.000 €

3.000 €

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cronoprogramma dell'operazione

Il cronoprogramma dell'operazione rappresenta l'elemento che, nella pratica, distingue le domande che arrivano all'erogazione da quelle che si perdono per vizi formali o per errori di sequenza. Nel mese di agosto 2026 l'impresa raccoglie i preventivi dai sei fornitori individuati, verificando per ciascuno la coerenza dell'attività risultante da visura e l'assenza di rapporti di controllo, collegamento o coincidenza proprietaria; predispone la scheda progettuale, verifica il plafond de minimis dell'impresa unica sul triennio e provvede al pagamento dell'imposta di bollo. La parcella del professionista che assiste l'impresa nella predisposizione della pratica viene tenuta rigorosamente fuori dal piano di spesa, poiché le spese per la gestione della domanda di contributo sono espressamente escluse. Alle ore 10:00 del 18 settembre 2026 la domanda viene trasmessa su ReStart con firma digitale del legale rappresentante, nella prima finestra utile in ragione della natura cronologica dello sportello. Nei mesi successivi, durante l'istruttoria che si conclude entro novanta giorni, l'impresa si limita a presidiare la PEC per eventuali richieste di integrazione da soddisfare entro dieci giorni, senza sottoscrivere alcun ordine e senza versare acconti. Solo dalla pubblicazione della graduatoria di concessione si aprono gli affidamenti ai fornitori, con termine ultimo di realizzazione fissato a 250 giorni dalla determinazione di concessione: per una concessione collocata a fine 2026 la finestra operativa si estende fino all'estate 2027, e all'interno di essa devono ricadere sia l'emissione delle fatture sia l'esecuzione dei pagamenti. A tutti i fornitori viene comunicata per iscritto, prima dell'emissione delle fatture, la necessità di riportare il CUP e la dicitura richiesta dal bando. Entro trenta giorni dal termine di progetto l'impresa trasmette la rendicontazione, corredata delle fatture elettroniche in formato XML, delle distinte dei bonifici con CRO ed estratto conto, e della relazione con la documentazione fotografica della rampa e della segnaletica realizzate e con le evidenze dell'attivazione del sistema di prenotazione e dei report delle campagne promozionali. L'intera documentazione viene conservata per dieci anni dal provvedimento di erogazione.

Il ritorno economico atteso

Il ritorno economico dell'operazione non si esaurisce nel risparmio sull'investimento. Con una quota a carico dell'impresa pari a 2.450 euro, il progetto agisce su una voce di costo strutturale: se il nuovo canale diretto sposta anche solo il 15% del volume di prenotazioni dalle piattaforme di intermediazione al sito aziendale, su un fatturato di 480.000 euro si tratta di circa 72.000 euro di ricavi sui quali l'impresa non corrisponde più una commissione media del 16%, con un beneficio ricorrente superiore a 11.000 euro l'anno. La piattaforma CRM consente inoltre di trasformare la base di ospiti già acquisiti in un asset commerciale riutilizzabile nelle stagioni successive, riducendo progressivamente il costo di acquisizione. Sul versante dell'accessibilità, la rampa e la segnaletica non rappresentano un adempimento formale ma l'apertura di un segmento di domanda che la struttura oggi non è in condizione di accettare, in un mercato in cui il turismo accessibile mostra tassi di crescita superiori alla media e una marcata destagionalizzazione. La diagnosi energetica, infine, produce il quadro conoscitivo necessario a programmare gli interventi di efficientamento e di risparmio idrico degli esercizi successivi, ponendo le basi per un contenimento dei costi operativi di una struttura ricettiva in cui le utenze incidono in misura rilevante sul margine.

Considerazioni conclusive

Il progetto illustrato rappresenta un esempio concreto di come una misura di dimensione contenuta possa produrre effetti sproporzionati rispetto all'entità del contributo, quando le voci di spesa vengono selezionate in funzione di un problema competitivo identificato e non della semplice capienza del massimale. La combinazione dei due ambiti di intervento non è un espediente per riempire il budget disponibile, ma la traduzione operativa della logica del bando: un canale di prenotazione diretta che porta ospiti in una struttura incapace di accoglierli genera recensioni negative e reclami, mentre una struttura accessibile e sostenibile che nessuno riesce a trovare online produce costi senza domanda. I progetti che l'istruttoria camerale valuterà come più coerenti con le finalità della misura sono, con ogni probabilità, quelli in cui le due dimensioni si tengono insieme e si rafforzano reciprocamente. Le informazioni ufficiali, la modulistica e le istruzioni operative per la trasmissione telematica delle domande e delle rendicontazioni sono pubblicate sul sito www.ba.camcom.it nella sezione "Bandi per il sostegno alle imprese"




Angelo Capriati - Finanza&Servizi 



Fonti : BANDO VOUCHER TURISMO – ANNO 2026

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    Contributi a fondo perduto fino a 500.000 euro per progetti di inclusione digitale innovativa. Beneficiari ammessi: enti pubblici, ETS, fondazioni, università e organizzazioni non profit italiane. Finanziamento integrale del progetto senza obbligo di cofinanziamento da parte dei proponenti. Partenariati multidisciplinari premiati per esperienza, innovazione, impatto occupazionale e sostenibilità gestionale. Esempio pratico di candidatura con budget, obiettivi, attività e modalità di erogazione.       La trasformazione digitale rappresenta una delle principali sfide economiche e sociali del nostro tempo. L’accesso alle competenze digitali non costituisce più soltanto un fattore di crescita professionale, ma una condizione essenziale per partecipare pienamente alla vita economica, sociale e lavorativa. In questo contesto, le persone con disabilità e invalidità continuano a incontrare ostacoli significativ...

Fino a 420.000 euro a fondo perduto: ecco il nuovo bando MIMIT per le imprese del Sud

• Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per accelerare innovazione, ricerca e competitività aziendale. • Sostegno a progetti innovativi nei settori digitali, biotecnologici e delle tecnologie pulite avanzate. • Opportunità dedicata alle imprese del Mezzogiorno per investire in sviluppo tecnologico e crescita. Il bando Mimit Tecnologie Critiche ed Emergenti rappresenta una delle principali opportunità di finanziamento dedicate alle imprese che intendono investire in ricerca, sviluppo e innovazione nelle regioni del Mezzogiorno. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di favorire la diffusione di tecnologie strategiche per la competitività europea, sostenendo progetti ad elevato contenuto innovativo nei settori delle tecnologie digitali, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite. Attraverso una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, il bando consente alle aziende di ridurre significativamente l'impegno finanziario necessario per re...

Brevetti+, il bando Invitalia che trasforma i brevetti in innovazione, competitività e crescita d’impresa

 • Brevetti+ trasforma invenzioni protette in innovazione industriale, crescita tecnologica e vantaggio competitivo duraturo. • Le PMI beneficiarie rafforzano ricerca, capitale immateriale, competenze e capacità di commercializzazione innovativa. • L’impatto emerge prima sugli asset intangibili e successivamente su produttività e redditività. 1.Introduzione Nelle economie fondate sulla conoscenza la capacità di generare, proteggere e valorizzare il capitale intellettuale rappresenta uno dei principali determinanti della competitività. In questo scenario i brevetti assumono una funzione che va ben oltre la tutela giuridica dell’invenzione: essi diventano strumenti strategici per attrarre investimenti, sviluppare nuovi prodotti, consolidare vantaggi tecnologici e rafforzare il posizionamento delle imprese nei mercati globali. In Italia, tuttavia, il potenziale economico della proprietà industriale è stato storicamente limitato dalla ridotta dimensione media delle imprese, dalla...